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Ricovero di Mendicità Umberto I

23:46 Jul 2 2015 via Vittime di Via Fani

Ricovero di Mendicità Umberto I Ricovero di Mendicità Umberto I
Description
Il "Reale Ricovero di Mendicità Umberto I" nasce come opera filantropica a beneficio della popolazione acquavivese. Infatti con R.D. 31 maggio 1894 “...è fondato in Acquaviva delle Fonti un Istituto di Beneficienza, intitolato al Nostro Real Nome e di Nostra esclusiva pertinenza per il ricovero dei vecchi di ambo i sessi e per gli inabili al lavoro, di povera condizione, nati e residenti in quel Comune”, da attuarsi non appena terminata la sistemazione della Regia Scuola di Arti e Mestieri di Bari.
Il progetto, a firma dell’ing. Federico Baldi, è datato 16 aprile 1895 e fu approvato dal Genio Civile lo stesso anno. La costruzione dell’edificio fu completata il 1901.
Lo schema planimetrico si articola in un corpo centrale e due ali longitudinali che si estendono in direzione E-O. L’edificio si articola su quattro livelli:
- Un piano parzialmente interrato, a quota -3.50 m, nella parte centrale;
- Un piano rialzato a quota +0.50 m;
- Un primo piano a quota+5.00 m accessibile da una scala situata nell’atrio d’ingresso
- Un piano sottotetto.
Il prospetto principale è rivolto verso Sud, suddiviso in due ordini maggiori, sormontati dall’iscrizione “RICOVERO DI MENDICITA’ UMBERTO I”. A completamento del muro d’attico, in asse con la facciata, uno stemma sabaudo in ferro e ghisa. Il giardino che lo circonda è delimitato da un muro in pietra e ferro. Sul lato nord è presente una cortina di edifici realizzati negli anni ’60, e tra di essi è ancora visibile la facciata di quella che era la cappella mortuaria.
Additional Data
Usi nel tempo: Come dichiarato nel regio decreto l’istituto era di esclusiva pertinenza del re, a carico delle rendite dall’amministrazione civile delle Reali Basiliche Palatine Pugliesi, escludendo ogni contributo degli Enti Locali. Con R.D. 23 gennaio 1936 fu istituito l'Ente opere laiche palatine pugliesi, con il compito di gestire il Reale ricovero di mendicità "Umberto I" di Acquaviva delle Fonti (BA) e amministrare la Regia scuola tecnica a indirizzo industriale e artigiano "Umberto I" di Bari (oggi I.P.S.I.A. "L. Santarella"). Dal 1942 in quanto “gli eventi bellici e l’inflazione galoppante non consentivano di disporre di rendite sufficienti” l’Ente utilizzò l’edificio per scopi diversi da quelli per cui fu istituito. La struttura fu inizialmente concessa in locazione ad un’associazione privata denominata Centro Italiano Femminile. In seguito l’Ente gestore, mossa dall’intento di realizzare una casa di riposo per anziani, al fine di contribuire all’accumulo dei fondi necessari, deliberò di cedere l’edificio in locazione all’ospedale Miulli. Al piano terra furono collocati dapprima il reparto di geriatria e poi di odontoiatria pediatrica, al primo piano una scuola convitto per la formazione di infermieri professionisti. Il progetto per un nuovo ricovero per anziani non potè essere più realizzato per difficoltà finanziarie e gestionali nelle quali si trovò l’Ente. L’edificio fu ben presto abbandonato e tutt’ora verte in questo stato. Si sono poi susseguiti ricorsi e sentenze tra il Comune e l’ente O.L.P.P. per stabilire la veste giuridica dell’edificio e di conseguenza la tipologia di funzione più idonea. In particolare l’Ente Comunale di Assistenza aveva proposto l’insediamento di una scuola materna comunale o statale, contestata dall’ente poiché in contrasto con le finalità iniziali con le quali è stata istituita. Nel 1979 il Comune d’Acquaviva ottenne l’assenzio per collocare temporaneamente un parco giochi e un campo sportivo in un’area di pertinenza del ricovero. Nel 2008 sono stati eseguiti interventi di manutenzione sulle coperture e sulle opere provvisionali di regimentazione dalle acque meteoriche. La finanziaria 2008 ha promosso la soppressione di enti ritenuti “inutili” tra cui l’ente O.L.P.P., il quale ha proceduto a trasformarmi in Fondazione di diritto privato, finanziandosi con entrate proprie senza oneri per la finanza pubblica (D.p.r. 29 ottobre 2010 n. 263). Come specificato nello statuto di costituzione “la Fondazione, escluso ogni scopo di lucro, è destinata all’attuazione dei seguenti fini di carattere laico: assistenza e beneficenza alle fragilità sociali con particolare attenzione ai disagiati e agli anziani, premi per i più meritevoli nel settore dell’istruzione, assistenza e tutela degli immigrati e delle minoranze con l'attuazione di iniziative per il riconoscimento e il rispetto delle differenti identità culturali.” Risulta intenzione della Fondazione destinare l’edificio alla realizzazione di un centro diurno per anziani, subordinato al reperimento delle necessarie risorse economiche. (http://operelaichepalatine.it/progetti/restauro-umberto-i/)



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